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PERCHE’ VELOCIZZARE UN SITO WEB?

Se vi siete mai chiesti per quale motivo dovreste investire tempo e denaro nel tentare di velocizzare il vostro sito web, allora è necessario fare un po di chiarezza.

Si sente spesso dire che i motori di ricerca (Google, Yahoo, Bing …) esaminano la velocità di caricamento delle pagine web come uno dei parametri più importanti nell’ambito dell’attività di indicizzazione delle pagine stesse all’interno delle SERP (Search Engine Results Pages).
In sostanza, più è rapido il caricamento di una pagina web, più si pensa siano alte le possibilità che i motori di ricerca la posizionino in cima alle SERP.
Tutto questo, però, non risponde del tutto al vero.

E’ sufficiente leggere quanto scritto sul blog ufficiale di Google per i webmaster:

While site speed is a new signal, it doesn’t carry as much weight as the relevance of a page.

che tradotto significa: “Anche se la velocità di un sito web è diventata un nuovo segnale (nella valutazione del pagerank delle pagine), questo non significa che abbia lo stesso peso della pertinenza dei contenuti“.

A conferma, lo stesso Matt Cutts, risponde ad una domanda “sul tema” attraverso un video:

Dunque, queste informazioni risaliranno anche al “lontano” 2010, ma se Google non le ha mai integrate successivamente con altre che ne modificassero i contenuti, probabilmente, ad oggi, questo parametro, ai fini SEO, non è più importante degli altri 200 circa che vengono tenuti in considerazione.

E allora, tornando alla domanda iniziale, perchè dovreste investire tempo e denaro nel tentare di velocizzare i tempi di caricamento del vostro sito web?
Beh, un motivo c’è, ed anche molto importante: migliorare la cosiddetta USER EXPERIENCE (UX), definita come l’insieme delle “percezioni e reazioni di un utente che derivano dall’uso o dall’aspettativa d’uso di un prodotto, sistema o servizio“.

Cosa significa? Usiamo un esempio: il vostro sito contiene pagine di altissimo interesse, esteticamente impeccabili, prive di errori grammaticali, strutturate in modo logico e comprensibile, insomma, pagine web assolutamente perfette. Nel momento in cui, però, un qualsiasi utente tenta di accedervi, queste pagine completeranno il caricamento in più di 5 secondi. In tempi come questi, sareste disposti ad aspettare un’ “eternità” prima che quella pagina si apra? Decisamente NO.

Risultato? L’utente se ne sarà già andato prima di poter iniziare a leggere anche solo due righe di ciò che avete scritto. Sarà certamente tornato indietro, magari sul motore di ricerca, e avrà cliccato sulla pagina web di un vostro concorrente che, per vostra sfortuna, gli consentirà di accedere a quella pagina, magari generalmente peggiore della vostra, con un attesa però di meno di 2 secondi.
Senza nemmeno saperlo, avete appena perso un potenziale cliente.

Dunque, alla domanda “E’ importante velocizzare un sito web?” la risposta è, semplicemente, SI!
Questa fantastica infografica della Kissmetrics ne spiega i motivi, riportati in forma testuale qui di seguito:

  • Il 73% dei mobile users (utenti che navigano tramite cellulari, smartphone e tablet), dicono di essersi imbattuti in siti web troppo lenti
  • Il 51% dei mobile users dice di aver consultato siti web che hanno crashato, che si sono bloccati o dai quali hanno ricevuto errori
  • Il 38% dei mobile users dice di esseri imbattuto in siti web (in quel momento) non disponibili!
  • il 47% dei consumatori si aspetta che una pagina web si carichi in meno di 2 secondi
  • Il 40% delle persone abbandona un sito web che richiede più di 3 secondi per essere caricato (ripeto, 3 SECONDI!)
  • Un secondo di ritardo nel caricamento di una pagina web può comportare una riduzione del 7% delle conversioni
  • Se un sito e-commerce ha un volume d’affari di 100.000 € al giorno, un secondo di ritardo nel caricamento delle pagine web può comportare una perdita di profitti pari a 2.500.000 € ogni anno!

COME VELOCIZZARE UN SITO WEB

Velocizzare un sito web consiste in una serie di attività, che dovrebbero sempre essere eseguite da professionisti del settore, che sono state perfettamente catalogate dal team di Yahoo nell’apposita pagina “Best Practices (Le migliori procedure) per velocizzare il tuo sito web“.

Il documento è talmente ben fatto e completo che non intendo stare qui a tirare fuori chissà quale ulteriori considerazione. Qualsiasi webmaster o web developer con un minimo di dignità, dovrebbe eseguire, nei limiti del possibile, tutti i suggerimenti in esso contenuti.
A titolo puramente informativo, cercherò soltanto di estrarre quelli che sono i punti, forse, più importanti all’interno di queste procedure:

  • Ridurre il numero di richieste HTTP. Ogni qualvolta una pagina web viene “visualizzata”, vengono caricate immagini, file javascript e css che ne determinano l’aspetto e le funzionalità. Ridurre il numero di file richiesti, accorpandone quanto più possibile il contenuto in file unici (un unico file js, un unico file css, un unica immagine per tutte le icone ecc…), è la chiave per velocizzare i tempi di caricamento di una pagina web.
  • Comprimere i contenuti. Usando sistemi di compressione come GZip, è possibile ridurre il peso dei file caricati in modo considerevole, diminuendo così i tempi di download. In alcuni casi, la compressione GZip può comportare problemi tecnici, dunque va valutata caso per caso.
  • Minificazione dei file css e js. Utilizzando compressori come lo “YUI Compressor” è possibile “minificare” i file css ed i file javascript, cioè rimuovere dal loro interno spazi, tabulazioni, righe vuote e commenti. In alcuni casi, il peso dei file può essere ridotto in modo considerevole!
  • Utilizzo della cache per le pagine. Per pagine pressoché “statiche”, cioè con contenuti che non variano quasi mai, è opportuno utilizzare la “cache”. In sostanza, ogni qualvolta la pagina viene caricata, il server invierà all’utente una sorta di “copia” della pagina stessa già pronta, piuttosto che andare a ricostruirla da capo richiedendo i file css, javascript ecc…
  • Cache o CDN per file css, javascript, immagini ed altri file esterni. Stesso principio della cache per le pagine web, applicato però ai singoli file. Utilissima nei casi in cui il contenuto della pagina web è di tipo “dinamico”, cioè cambia spesso ed interagisce con un database (articoli sui blog, prodotti ecommerce ecc…). In questo caso, il server andrà ogni volta a ritrovare il contenuto attraverso il database, ma i file js, css e le immagini generiche saranno comunque stati “cachati” e, quindi, non dovranno essere nuovamente ricaricati per intero dal server.

Alcuni dei più famosi CMS, tra cui wordpress, consentono di eseguire queste operazioni attraverso appositi plugin, tra cui w3 total cache e wp super cache.