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Stando ad una ricerca della Curebit, riportata in un articolo da VentureBeat, la differenza tra Facebook e Twitter nel generare risultati in termini di share, visite e vendite, all’interno di una attività di E-Commercing, sembra essere spaventosa.

Veniamo ai dati:

  • Proporzioni
    • Facebook genera condivisioni (shares) 10 volte in più rispetto a Twitter
    • Facebook genera traffico 20 volte in più rispetto a Twitter
    • Facebook genera “clienti” 30 volte in più rispetto a Twitter
  • Percentuali (su base Curebit)
    • Gli shares attraverso Facebook sono pari al 35% del totale, contro il 3.2% di Twitter
    • Il 56% del traffico verso l’E-Commerce è generato da facebook, contro il 3.2% di Twitter
    • Il 30% degli attuali clienti arrivano da Facebook, contro il 9% di Twitter
    • Il 19.3% delle vendite sono imputabili a Facebook. Solo l’ 1.5% è “merito” di Twitter.

Considerazioni

Quando i numeri parlano, molto spesso è sufficiente stare zitti per fare bella figura.
A prescindere da questo, però, mi trovo personalmente daccordo anche con il parere espresso dai vertici Curebit, che interpretano questi numeri sostenendo che Twitter tende ad essere una piattaforma di conversazione one-way (mono-direzionale) in cui gli influencers, semplicemente, scrivono ai loro followers, mentre Facebook permette una interconnessione bidirezionale tra amici o, comunque, persone che si conoscono più o meno bene.

E’ quest’ultimo fatto che si riverbera pesantemente sulle intenzioni di acquisto: concetti come “amicizia” e “fiducia” sono molto più potenti di ogni altro genere di attività di Web Marketing.

Come spesso accade nel Marketing in generale, ciò che fa la differenza sono buon senso e capacità di pensare come chi “compra”, e non come chi “vende”.
Se su Twitter abbiamo tre o quattro influencers, che seguiamo solo per motivi di curiosità o convenienza (come spesso accade), i quali sponsorizzano apertamente uno smartphone di ultima generazione, l’influenza che questo ha sulle nostre intenzioni di acquisto è pressoché “nulla”.

Leggere su Facebook, invece, per lo stesso smartphone i commenti entusiasti di una decina di amici che conosciamo da 15 anni, coi quali usciamo quasi tutte le sere e che, anche nella realtà, potranno mostrarci il prodotto durante una serata in compagnia, può avere una efficacia “totale” sotto il profilo del convincimento verso l’acquisto.

Conclusione

Questi dati confermano, a titolo personale, che molto spesso si sprecano risorse economiche e temporali tentando di sfruttare ogni genere di canale di comunicazione, nella speranza che ciò comporti sempre e comunque un qualche genere di ritorno economico.

Dati come questi aiutano ad effettuare studi di fattibilità seri, onesti e coerenti prima di attuare una qualsiasi Campagna di Web Marketing, soprattutto in realtà come quella italiana, in cui le risorse di chi gestisce un E-Commerce non sempre sono così elevate come invece dovrebbero essere.
E’ proprio in questi casi che tali ricerhce aiutano a portare ad una seria riconsiderazione tra ciò che va fatto e ciò che si può, almeno inizialmente, trascurare.

E voi, siete daccordo? Avete riscontrato qualche caso “contrario” in cui Twitter è sembrato essere “migliore” rispetto a Facebook? Lasciate pure un commento, confrontiamoci insieme!