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Da un articolo pubblicato su Mashable, riportiamo i risultati di una “ricerca” nella quale si è chiesto a 13 tra i migliori SEO Experts di indicare i loro “best methods“. Insomma, si parla di SEO!
Mi sono permesso di tagliare una paio di punti in quanto i concetti di fondo erano stati già stati espressi dagli altri esperti. Troverete anche alcune note personali.

1) Puntare sulle long tails (chiavi a coda lunga)

Specialmente per siti web appena nati, è impossibile pensare di poter competere per parole chiave ad alta popolarità, a meno che non si sia particolarmente fortunati da appartenere ad una categoria incredibilmente di nicchia.
In questi casi è bene focalizzare la propria attenzione su parole chiave particolarmente specifiche, scrivendo contenuti di alto interesse. Questo approccio, seppur apparentemente svantaggioso in termini di “volumi di ricerche”, comporta il vantaggio di attirare utenti particolarmente “targetizzati”, dai quali ci si aspetta un tassi di conversione naturalmente più alti.

– Lawrence WatkinsGreat Black Speakers

2) Pubblicare, pubblicare e…pubblicare

Ciò che fa la differenza è continuare a perseverare nella pubblicazione di contenuti rilevanti. Non per qualche settimana o per qualche mese, ma per anni. Solo così si arriva (e rimane) al top. Tale pratica è importante non solo per una questione di autorità e credibilità, ma anche perché, per la legge dei grandi numeri, l’enorme quantità di pubblicazioni prodotte andrà certamente ad impattare su un alto range di parole chiave, in particolare quelle a coda lunga.

– Alexandra LevitInspiration at Work

3) Ottimizzare i propri articoli

Sono tre gli ingredienti da utilizzare per ottimizzare una pagina o un articolo: titolo (page title e h1), descrizione e parole chiave.
Sono concetti semplici e conosciuti, ma per questo non vanno trattati in modo banale e superficiale. Prendetevi tutto il tempo necessario per pensare, con calma, a questi tre “attributi”. Saranno di enorme utilità nell’ottenere un posizionamento migliore e più rapido.

– Nathalie LussierThe Website Checkup Tool

4) Non dimenticarsi della link building

Fa parte della SEO off-page. Chiedere a fornitori, clienti, giornali, collaboratori e chiunque altro di linkare all’interno dei loro siti web il vostro, impostando correttamente l’anchor text in base alla parola chiave per la quale state tentando di migliorare la vostra posizione nelle SERP.
Se il referente ha un page rank alto allora non è escluso che le vostre pagine “schizzino in alto” nelle SERP in pochi mesi.
Nota: piuttosto che avere 1000 links da siti web di dubbia rilevanza, autorità e credibilità, è bene sforzarsi di trovarne anche solo 10 che abbiano, però, grande importanza per tali caratteristiche.

– Christopher KellyConvene

5) Usare lo Strumento per le Parole Chiave di Google

Questo strumento consente di trovare parole chiave (spesso a coda lunga) con scarsa competitività, ottimali per iniziare ad attrarre traffico ed incrementare la propria autorità, in attesa di entrare in competizione per parole chiave più popolari.

Nota: detto così sembra semplice. Il “mercato delle parole chiave” in lingua italiana non è paragonabile a quello delle parole chiave in lingua inglese. I volumi di ricerca sono infinitamente inferiori, dunque per noi italiani lo strumento per le parole chiave di Google è si importante, ma non tanto quanto nei Paesi anglofoni.
Un buon SEO italiano deve, spesso, lavorare di fantasia, mettersi nei panni dell’utente medio e buttare giù una serie di long tails che, si suppone, verranno utilizzate da questi ultimi.

– Patrick CurtisWallStreetOasis.com

6) Dare ai propri lettori contenuti di altissimo valore

Scrivere articoli al fine di aumentare visitatori e accrescere in autorità e popolarità non è propriamente “semplice”. Scrivere tanto, ma in modo banale e scontato, scopiazzando contenuti chissà dove, non comporta nessun valore aggiunto per chi legge.
Al contrario, contenuti originali, interessanti ed UTILI fanno sempre e comunque la differenza.
Quando scrivo un articolo, la prima cosa a cui penso è se perderei dieci minuti nella mia giornata per leggere quel contenuto e se potrei essere interessato a condividerlo con altre persone. In base alla risposta so se sto per scrivere qualcosa di utile o meno.

– Liam MartinStaff.com

7) Non provare a fregare Google!

Lo dice il titolo: se tentare di fregare Google con tattiche Black Hat può portare, in rari casi, qualche vantaggio nel brevissimo termine, porterà di certo nel medio-lungo termine a penalizzazioni gravissime.
Il concetto è sempre lo stesso: è necessario produrre contenuti di altissima qualità associati alle giuste parole chiave.

– Sarah SchuppUniversityParent

8) Pensare alla SEO come un Opportunità per Creare Valore

La SEO non è un gioco. Come già specificato nei punti 6 e 7, i contenuti di alto valore sono l’unico vero “segreto” di ogni strategia SEO. Dall’utente medio al grande portale di article marketing, chiunque trova giusto condividere un articolo interessante ed utile. Questo si trasforma, rapidamente, in un incremento della propria “autorità”, altro valore che, psicologicamente, ha un effetto strepitoso sui futuri potenziali clienti.

– Danny WongBlank Label

9) Abbassare il Bounce Rate (Frequenza di Rimbalzo)

Se c’è una cosa che i motori di ricerca odiano è una altissima “frequenza di rimbalzo”. Abbassarla è di fondamentale importanza.

Nota: seppur daccordo, credo che tale statistica vada vista in modo flessibile. Ad esempio, se creo landing pages alle quali gli utenti accedono direttamente (a prescindere dalla provenienza) e che contengono form di contatto che si spera siano utilizzati istantaneamente, la frequenza di rimbalzo potrebbe anche essere alta. In questo caso, quindi, è il caso di non allarmarsi troppo.

– Adam LiebDuxter

10) Produrre contenuti di qualità

Nota: Argomento trito e ritrito, non vi tedio oltre…

– John HallInfluence & Co.

11) Creazione di un Blog Aziendale

Nota: il senso è sempre lo stesso. Se scrivi contenuti interessanti, fallo in un blog aziendale o professionale.

– Jay WuA Forever Recovery

12) Collaborare con altri Esperti del Settore

A chiunque piace sentirsi “esperto” in qualcosa. In particolare piace farlo vedere, capire, sentire. Facendo leva su tale fatto può risultare estremamente semplice pubblicare, sul proprio blog, contenuti provenienti da altri esperti del settore. Saranno, certamente, di grande interesse e quindi potranno portare il vostro blog alla ribalta in men che non si dica.
Si suppone, inoltre, che tale esperto abbia già un suo “pubblico”, il quale potrebbe entrare in contatto con voi, sia per via del fatto che avete “ospitato” i suoi contenuti sul vostro blog, sia perché lo stesso esperto potrebbe chiedervi, a sua volta, di fare altrettanto sul suo blog.

– Chuck CohnVarsity Tutors

13) Creare una Community

Aumentare il traffico in entrata da Google è, essenzialmente, rispondere alle domande che la comunità trova importanti. E’ necessario diventare autorità riconosciute nella propria nicchia di mercato.
I vantaggi sono molteplici. Il primo è che rispondendo alle domande ed ai problemi della comunità si scrivono, quasi involontariamente, contenuti di alto valore che, senza saperlo, possono essere correlati a parole chiave che non avresti nemmeno mai pensato di poter utilizzare. Il secondo vantaggio riguarda il fatto che, una volta creata una comunità “leale e riconoscente”, sarà questa stessa a promuovere la vostra immagine sul web.

– Mitch GordonGo Overseas

C’è una morale in tutto questo? Quale indicazione possiamo trarne?

A prima vista notiamo che ognuno di questi punti racchiude concetti che, per chi fa SEO tutti i giorni, sono triti e ritriti. Questo punto di vista, però, va rovesciato rispetto a quella che può essere, istintivamente, una connotazione negativa. Il fatto che questi esperti, come tanti altri in giro per il mondo, continuino a sostenere ed utilizzare tali concetti, infatti, deve essere un monito per tutti quei professionisti che ogni giorno tentano di inventare trucchi o strategie mirabolanti.
La SEO non è fatta di trucchi e segreti. E’ un insieme di strategia, pianificazione, tecnica, analisi, buon senso e tanto, tanto, ma tanto, lavoro.

Come diceva Nadia Comaneci: “Il duro lavoro ha fatto sì che fosse facile. Questo è il mio segreto. Questo è il motivo per cui ho vinto.”


Fonte: Scott Gerberm, mashable.